5 Febbraio 2011. Freddo, gelo e neve sul Nord Italia. Gran parte dei corsi d'acqua del Piemonte gelarono tra monti ed alte pianure

Quanto c’è di vero nella previsione che circola in rete di gelo e gran neve dopo il 2 di Gennaio?

E’ bene rimarcarlo: i modelli matematici, per quanto siano diventati precisi ed affidabili, NON sono ancora in grado di elaborare previsioni meteo a lunghissima scadenza che abbiano una attendibilità degna del proprio nome.

Si può tirare ad indovinare. Questo sì. Ciarlieri e fanfaroni potranno raccontarla e pure tentare di esser convincenti. Nel calcolo delle probabilità, si ha un buon 50% di probabilità di azzeccare una simile previsione o di fare una figura barbina.

Ad oggi NON  esiste alcun modello matematico che sia in grado di dire, con un mese d’anticipo, come potrà essere il tempo che verrà il mese successivo. Alcuni personaggi noti nel mondo dei calendari, da tempo si improvvisano indovini del Meteo, ma questa non è scienza, questo è colore, macchietta, retorica.

Cosa c’è di vero nelle previsioni che circolano in rete?

Abbastanza, questo si. Molto però no.

Ieri un importante Centro Meteorologico italiano, il Corsorzio LAMMA, ha twittato un post inequivocabile che dice così: “Vortice Stratosferico fortemente disturbato. A dicembre probabili importanti discese di aria fredda in Europa e… forse anche in Italia“.

Per quanto inequivocabile, la serietà del Tweet usa una forma verbale adeguata col forse e non con la certezza.

Da giorni i grandi Centri Meteorologici Internazionali si stanno allineando nella convinzione che il prossimo Inverno potrebbe esser freddo e nevoso su gran parte d’Italia. Da qua però a dire che dal 2 di Gennaio arriverà sull’Italia (dove esattamente non si sà, visti i più di 1.000 km di lunghezza della nostra Penisola) gelo e gran neve, ne passa!

Facciamo un breve escursus nella didattica Meteo per capire meglio.

Cosa sono il Vortice Stratosferico ed il Vortice Polare?

Anzi tutto, la STRATOSFERA è La regione dell’atmosfera compresa tra 15 e 60 km circa dal suolo, caratterizzata da un leggero aumento della temperatura col salire di quota. In talune circostanze la Stratosfera può subire riscaldamenti, anche repentini e persino dell’ordine di 30 ma, nei casi estremi, anche di 70°C. Il Vortice Stratosferico è il Centro Depressionario che normalmente si sviluppa, ad di sopra della Troposfera (dal suolo a circa 12/15 km) sulla verticale del Polo e comunque in area Artica.

Il VORTICE POLARE invece è un’area di bassa pressione che staziona in quota in modo semi-permanente sopra il Polo nord. Quando il Vortice Polare è compatto e soprattutto molto forte, Le Perturbazioni, nel nostro Emisfero Settentrionale, ruotano attorno ai grandi centri Depressionari rafforzando le Correnti Zonali o Oceaniche che possono così trasportare treni di Perturbazioni dal Nord America verso l’Europa. Normalmente le correnti zonali sono caratterizzate da masse d’aria neutra, non particolarmente fredda e non particolarmente calda.

Talvolta masse d’aria artico-marittime possono muoversi temporaneamente dalle latitudini Artiche Canadesi-Islandesi fin sull’Europa Occidentale portando saltuarie diminuzioni termiche, ma per lo più contenute o di durata molto ridotta.







 

Quando il Vortice Stratosferico viene disturbato da importanti Anticicloni Artico-Polari, le masse gelide Polari si spostano dal Polo verso Sud lungo i Meridiani. Da alcune settimane la presenza di insoliti e forti Anticicloni a cavallo del Circolo Polare Artico, provoca ripetute ondate di gelo e bufere di neve sull’Asia e sull’Europa Orientale.

Quando sul Nord Italia è iniziato il maltempo alluvionale del 18/25 Novembre 2016, di contro tra la Russia e la ex Unione Sovietica un fortissimo Anticiclone raggiungeva i 1065 hpa, valore davvero insolito e singolare. Gelo da inverno inoltrato raggiungeva le ex Repubbliche Sovietiche tra Mar Nero-Caspio-Aral e l’Asia Meridionale. Nei giorni scorsi a Tokyo è nevicato con temperature di molto al di sotto dello zero. Evento questo che non si verificava dal 1962.

Dal momento che gli indici climatici che si utilizzano per fare previsioni stagionali a scala globale sono tutti concordi nel prevedere un Vortice Polare e Stratosferico fortemente disturbato, è ovvio attendersi per il prossimo inverno condizioni Meteo estreme e tutte in direzione di freddo-gelo e neve ma, da qua a dire che dal 2 di gennaio 2017 arriverà gelo e gran neve, ne passa!

La presenza di Anticicloni tra Troposfera e Stratosfera è sempre foriera di scambi d’aria Meridiani tra Polo Nord e Tropici. Ondate di caldo anomalo potrebbero quindi portarsi dall’Atlantico Tropicale verso Nord America Orientale, Islanda e Groenlandia. Di contro ondate di gelo potrebbero portarsi dal Polo verso l’Europa e l’Asia, dove però non è dato di saperlo, per lo meno, non così largo anticipo. L’arrivo di gelo e neve lo si può solo ipotizzare ma, chi potrà dire dove le masse fredde e nevose potranno andare a parare? Europa Centrale? Meridionale? Orientale? Tutto è possibile, anche il contrario di tutto.

Per ora sappiamo però che l’importante Centro Meteorologico Francese, Meteocentre, ha elaborato una previsione per Dicembre relativa alle temperature, e da quanto si evince, non sono previste ondate di gelo eclatanti o importanti riscaldamenti, almeno sul Nord Italia. Questo contrasta fortemente con la previsione fatta dal Consorzio Lamma di “probabili importanti discese di aria fredda in Europa… forse anche in Italia“.

Le temperature di Dicembre secondo Metocentre dovrebbero essere prossime alle medie del periodo. Temperature in media su alto Piemonte-Canton Ticino e Laghi, in media o fino a +0.5°C sul resto del Nord Italia. Temperature più alte, di almeno +2°C sopra la media, dal Lazio verso Sud.

Se già c’è poca certezza sulle temperature dell’imminente Dicembre, figuriamoci per Gennaio. Difficile, se non del tutto impossibile poter dire se con l’arrivo di Gennaio le ondate di gelo diverranno più importanti e/o ripetute.

Concludendo, per il momento possiamo dire che, “gelo e gran neve dopo il 2 di gennaio”, è poco più che una bufala tipica del web.

Di seguito la mappa allegata nel Tweet del Consorzio Lamma dal quale si evince che il Vortice Stratosferico è fortemente disturbato, perciò potenzialmente foriero di freddo, gelo o neve.

Disturbo del Vortice Stratosferico all'altezza Geopotenziali dei 10 hpa come elaborato dal Consorzio LAMMA
Disturbo del Vortice Stratosferico all’altezza Geopotenziali dei 10 hpa come elaborato dal Consorzio LAMMA

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