La neve sta' per tornare fino al piano sul Nord Italia

Tra Lunedì 19 e Mercoledì 21 finalmente le prime nevicate fino al piano. Il Cuneese farà il pienone ma la neve potrebbe arrivare abbondante anche nel resto della regione

L’abbiamo attesa a lungo. Alcune App l’hanno annunciata a più riprese. Siamo stati illusi e poi disillusi ma ora forse ci siamo! La prima neve di stagione sta per arrivare fino al piano sul Piemonte e, se tutto andrà per il verso giusto, la neve potrebbe risultare anche abbondante in alcune aree del Nord Ovest italiano. Cuneese in pole-position!

Prima di far lievitare gli entusiasmi però occorre dire che, a poche ore dall’arrivo della prima neve, c’è ancora un discreto margine di errore nelle possibili evoluzioni meteorologiche. Margine di errore che parte da differenze sostanziali tra i modelli matematici (simulazioni realizzate con super-computer basate su dati meteo di partenza e relativo risultato finale).

  • Per quanti di meteorologia non masticano un granchè, (dummies) diciamo che i meteorologi italiani per poter emettere previsioni meteo attendibili, fanno riferimento in particolar modo ai due modelli matematici più importanti al mondo con relativa prova del nove. I due modelli di riferimento sono, ECMWF, modello matematico elaborato dal Centro Meteorologico Europeo (cui partecipa anche l’Italia) con sede a Reading-UK e, GFS, modello matematico elaborato negli Stati Uniti d’America. La prova del nove viene fatta con i cosiddetti “ensamble” una mediazione tra i modelli matematici più blasonati.

Prima di poter dare per certo che sul Piemonte nevicherà, e pure molto, occorre fare una doverosa premessa. La neve arriverà grazie ad una favorevole congiuntura meteorologica che i modelli matematici vedono ma che interpretano in maniera ancora piuttosto incerta.

Facciamo il punto: Analisi di un evento annunciato ma non ancora del tutto certo

A scatenare le imminenti nevicate dovrebbe essere una Goccia Fredda (Una Depressione delle alte quote a cuore gelido e figlia del Vortice Polare Artico) che dal Baltico-Polonia si porterà oggi fin sull’Austria e che nella giornata di domani attraverserà il Nord Italia diretta verso la Francia e Mediterraneo ad Ovest di Corsica e Sardegna.

Il transito di questa massa fredda riverserà ulteriore aria fredda nei bassi strati atmosferici sottoforma di neve. La neve è prevista infatti in arrivo fino al piano in Piemonte. Inizialmente su tutto il Piemonte e parte della Lombardia Occidentale e Settentrionale poi la neve potrebbe alzarsi di quota a seconda che da Sud Est arrivi aria soltato umida o anche mite.

La massa fredda in arrivo da Nordest, impattando contro le Alpi Occidentali si solleverebbe perdendo umidità, riversata nei bassi strati atmosferici sottoforma di neve. Lungo le aree montane Occidentali le nubi si comprimerebbero sotto la spinta di brezze o veri e propri venti Orientali e Nord Orientali. Il fenomeno in meteorologia è detto “staü” (mutuato dal tedesco, stasi/ristagno/compressione).

Uso, non a caso, il condizionale perchè, come accennato prima, non c’è ancora una certezza senza ombra di dubbio che la massa fredda in arrivo da Nordest non risulti addirittura indebolita dai residui Geopotenziali ancora relativamente alti.

Dopo essersi compattata lungo le Alpi Occidentali la massa fredda si porterebbe verso la Francia. Qua, si formerebbero 1 o forse 2 ulteriori Gocce Fredde. Una Settentrionale tra la Manica e la Gironda francese, piuttosto Occidentale e ben distante da noi, l’altra Mediterranea tra le Baleari Orientali, Corsica e Sardegna.

Di certo non sarà la Goccia Fredda dell’Ovest francese a portarci il maltempo ma bensì la Goccia Fredda Mediterranea che, inizierebbe a pompare aria umida-mite da Sud-Sud Est dalla Tunisia e Sud Italia verso il Golfo Ligure.

Partendo da una elaborazione computerizzata a scala continentale, i Centri Meteorologici internazionali, nazionali o regionali elaborano ulteriori dati con una risoluzione più locale emettendo ulteriori modelli detti LAM o WRF.

Ad oggi ci sono alcuni LAM che ottimisticamente indicano neve su tutto il Piemonte. Altri invece più cautamente indicano pioggia al piano e neve solo in collina. Tutto dipende, anzitutto, dal modello matematico, a scala continentale, da cui parte l’immissione di dati negli elaboratori regionali, da qua il possibile differente esito della diagnosi.

Diciamo subito che, partendo da una situazione di entusiasmo ed ottimismo nevoso da parte del modello Europeo Ecmwf e da una situazione di pessimismo e probabilità piovosa da parte del modello Americano Gfs, ne risulta una previsione tutt’altro che facile ed attendibile.

Concretamente, cosa accadrà?

Il cuscinetto freddo

Accadrà che la massa fredda ristagnerà nei bassi strati atmosferici rendeno possibili le nevicate fino al piano anche durante il sopraggiungere di masse umide-miti da Sud Est. Gli appassionati di meteorologia che frequentano forum e social meteo chiamano questo ristagno freddo “cuscinetto freddo” una sorta di bolla d’aria fredda che ristagnando nel catino padano fa si che l’aria umida e mite in arrivo, più leggera e più umida, si sovrapponga all’aria fredda sovrascorrendo e non mescolandosi. Le nubi stratificate che si originano da questo sovrascorrimento umido danno origine alle miracolose nevicate che spesso in inverno giungono fino al piano pur in presenza in quota di isoterme tutt’altro che gelide.

Il Borino

Tanto più a lungo reggerà il cosiddetto “cuscinetto freddo” e tanto più a lungo dureranno le nevicate fino al piano. Nel caso però in cui aria fredda continuerà a giungere da Nord Est, pure in presenza di precipitazioni inizialmente intense, si verrebbe a creare una infausto evento detto “Borino“, un vento reso secco dall’effetto abiabatico causato dalla caduta dalle alte quote verso il piano dell’aria fredda in arrivo da Nord Est. Aria fredda e resa secca che non solo farebbe innalzare le temperature a causa dell’effetto leggermente favonico ma anche un rimescolamento della colonna d’aria che trasformerebbe la neve in pioggia.

Questo Borino potrebbe per altro anche spazzar via le precipitazioni a Nord del Po spingendole ad ammassarsi tra basso Torinese e Cuneese dove nevicherebbe abbondantemente fino al piano. Alcuni modelli WRF indicano addirittura accumuli fin oltre il metro e mezzo in 48 ore sul Cuneese montano.

Nell’incertezza di sapere se il cuscinetto freddo reggerà, se il Borino ci metterà lo zampino ma soprattutto di sapere se e quanto umida e/o mite sarà l’aria Mediterranea in arrivo da Sud Est, dare per certo che nevicherà, dove, come, quanto e quando, appare piuttosto una sorta di tiro ad indovinare.

A titolo di curiosità cito il LAM di LAMMA il Consorzio Meteorologico Toscano ritenuto il più affidabile tra i vari modelli a scala locale domestici (anche il più ottimistico). Sotto la previsione di neve secondo il modello ARW-LAMMA valida da Domenica 18 fino a Mercoledì 21 Dicembre.

NEVE prevista sul Piemonte entro Mercoledì 21 Dicembre secondo il modello ARW-LAMMA. I colori dall’azzurro al porpora indicano gli accumuli totali di neve previsti. I colori dal rosso al porpora indicano accumuli compresi tra i 30 ed i 70 cm di neve, dal grigio chiaro al grigio scuro-neo indicano accumuli da 70 ai 175 o oltre.

Al memonto in cui scrivo il WRF-ARW-ECMWF con risoluzione a 3 km prevede la caduta dei primi fiocchi di neve stasera attorno alla mezzanotte tra Alessandrino e Val d’Aosta Orientale-Torinese. Entro le 2, fiocchetti di neve su quasi tutto il Piemonte ad eccezione del Cuneese ed Astigiano con pioggia da Novara, Mortara ed Abbiategrasso-Magenta. Entro le 6 del mattino nevischio cadrebbe su tutto il Piemonte, ad eccezione delle Martittime Cozie con prime fiocchettate anche sulle Orobie Occidentali e Retiche, pioggia dalla Brianza alla Lomellina, bassa Vercellese-Novarese e Torinese fino a Rivoli-Moncalieri con neve al piano a Sud di Santena-Poirino. Il proseguo avviene con una risoluzione più alta a 12 km (quindi meno affidabile), in questo caso è prevista genericamente neve su tutto il Piemonte e Lombardia Nord Occidentale fino al piano con assenza di neve sulle Cozie. Pioggia solo attorno ad Alessandria. Entro il mezzogiorno neve ovunque ad Ovest tranne che al confine tra Piemonte e Lombardia lungo il Ticino e vicine pianure. Entro le 18 la pioggia sostituisce la neve sul Vercellese-Novarese e pianura Biellese, altrove neve ma allo scadere, entro le 18, la pioggia arriva anche sull’Eporediese e Canavese Orientale. Entro le 21 la pioggia si porta su Torino e tutto il Monferrato Orientale, smette di piovere sul Novarese Orientale. Entro la mezzanotte riprende a piovere al piano ovunque anche su gran parte della Lombardia Centro-Meridionale. Nevica ancora in collina ma la quota è assai incerta tra i 400 ed i 600 mt ma Lamma lascia intendere che la neve proseguirebbe fin verso i 300/400 mt ad Ovest. Entro le 6 del mattino la pioggia prosegue ad Est e la neve cade ancora ad Ovest ma la quota neve si alza fin verso i 400/500 tranne sul Cuneese. Non cambia granchè entro il mezzogiorno di Martedì tranne che la neve si alza di quota fin verso i 600/700 mt ovunque tranne basso Torinese e Cuneese. Non cambia nulla fin verso le 21 tranne che cessano le precipitazioni sull’Alessandrino di confine con la Liguria e Liguria di Levante. In Lombardia poche precipitazioni in giornata. Ad intermittenza smette e riprende a piovere in Lombardia ma piove continuamente in Piemonte con quota neve in rialzo a 400/500 mt sul basso Piemonte e 700/800 a Nord con quota neve a 1000/1200 sulla lombardia. Occorrerà attendere fin verso le 18 di Mercoledì perchè cessino le piogge sul Novarese e Vercellese Orientale con pioggia altrove fin verso i 900/1000 a Nord e 500/600 a Sud ma, potrebbe invece continuare a nevicare al piano sul Cuneese. Entro la mezzanotte di Mercoledì cessano le precipitazioni su Vco-Novarese-Vercellese-Biellese. Entro le 6 del mattino di Giovedì 22 cessano le precipitazioni a Nord del Po. Inizia a piovere anche sul Cuneese sotto i 600/800 mt.

Si tratta solo di una IPOTESI. La previsione ha una attendibilità media ma non certo alta.

Previsione secondo il modello Americano GFS risoluzione 12 km (il più pessimistico)





GFS dice: niente neve stasera o stanotte. Neppure di prima mattinata domani. Solo attorno all’alba qualche fiocchettata attorno al Monte Rosa. Entro le 9 di domani mattina inizia a cadere nevischio su Vco-Sesia e Biellese a Nord e su Alessandrino e Astigiano-Cuneese Orientale a Sud. Entro le 12 di domani nevicherebbe ovunque sul Piemonte inclusa l’alta Lombardia montana. Entro le ore 15 la neve diventa pioggia sulla Lombardia Orientale fin sul Novarese e parte del Vercellese attorno all’A4. Entro le 18 piove anzichè nevicare sul Varesotto, Novarese, Pavese e Vercellese fino alla Dora Baltea. Nevica sul Biellese e Valsesia oltre i 400/500 mt. Entro le 21 smette di piovere sulla Lombardia ed il Borino porta piogge dal Vergante al Canavese-Torino. Nevica fino al piano sul Cuneese e basso Torinese, anche in Val d’Aosta. Entro le 3 di Martedì 20 piove sulla Lombardia Occidentale e Piemonte pianeggiante fin verso i 400/500 mt tranne sul Cuneese dove nevica fino al piano. Entro le 6 di Martedì pioggia fin verso i 500/600 mt con pioggia in arrivo anche nel Cuneese fin verso i 500 mt. Per il modello Americano GFS piove con più insistenza ed abbondanza in Lombardia e su tutto il Piemonte. Da qua gli accumuli di neve consistenti sulle Alpi Occidentali ma con quota in rialzo fin verso i 600/800 mt a Nord e 5/700 a Sud. Sull’Alessandrino potrebbe piovere fin oltre i 1000 mt. Entro le 21 cessano le piogge su Alessandrino e Astigiano con piogge solo temporanee e deboli. Martedì notte cessano le piogge a Sud ma entro l’alba di Mercoledì smette di piovere a Sud del Po tranne sul Cuneese. Attorno al mezzogiorno smette di piovere anche su Vercellese-Biellese Occidentale e Liguria. Le piogge scemano dopo le 21 di Mercoledì con ultime piogge dai Laghi al Torinese e fiocchettate sui monti oltre i 1000/1400 mt. Dopo la mezzanotte le piogge si portano a Sud del Po per poi cessare entro il mezzogionro di Giovedì.

Comunque vada, sulle Alpi pare avremo una abbondantissima nevicata con accumuli potenzialmente anche oltre il metro in 3/4 giorni su molti settori alpini Piemontesi e sulla Val d’Aosta. Più sfortunata la Lombardia dove la nevicate saranno meno copiose sul totale con quota neve mediamente più alta rispetto al Piemonte.