Marzo: tempo per Verpe e Morchelle, siccità permettendo!

0
422

Marzo. La natura si risveglia e nei boschi compaiono i primi funghi primaverili. Verpe e Morchelle pronte a deliziarci ma, la nuova stagione dei funghi parte davvero male!

Parte malissimo la nuova stagione dei funghi 2017. Parte con siccità, secco favonico e temperature anomale e decisamente al di sopra della media del periodo.

Parte male la stagione dei funghi ma parte male anche l’Agricoltura che, non deve fare i conti soltanto con la siccità, ma anche con anomale fioriture precoci che quasi certamente finiranno in “cascola” con l’arrivo dei prossimi freddi delle code invernali.

La festa di San Giuseppe, dai primi del ‘900, è occasione per una importante gara ciclistica: la Milano-Sanremo. Da quando la RAI TV segue questa grande classica, le telecamere ci hanno abituato a sognare, guardando i corridori sfilare in riva al mar Ligure, tra le fioriture di Mimose, Pruni, Albicocchi ed altre piante da frutto o da fiore, o mostrandoci tappeti gialli di Acetosella degli uliveti fioriti tra gli ulivi. Tutto questo mentre sui valichi Appenninici c’era ancoera la neve al suolo, e mentre la Pianura Padana era ancora avvolta nel freddo dell’inverno che indugiava con le ultime nevicate tardive fino a bassa quota e le ultime nebbie notturne o mattutine con le piogge che diventavano sempre più frequenti e con le nevicate in innalzamento fino in bassa montagna ma, talvolta anche fino al piano con eccezionali eventi nevosi verificatisi ben oltre l’equinozio di Primavera.

Questo era il passato. Il presente è ben diverso… i Pruni fioriti non dobbiamo guardarli alla TV ma possiamo vederli dal piano ai colli con fioriture precoci che si spingono fin verso gli 800 mt d’altezza.
Da inizio mese di Marzo, le temperature medie del Nord Ovest italiano spaziano tra i +2.5 ed i +3.5°C in più rispetto alla media pluricentenaria del periodo. Ad Oropa, a 1181 m.s.l.m. nel Biellese montano, Febbraio ha chiuso con una anomalia termica positiva di ben +1.9°C ma Marzo sta facendo ancor di più, con ben +3.3°C in più rispetto alla norma!

Ma come se non bastasse il caldo anomalo, a peggiorare le cose ecco le cosiddette Bolle Calde Africane o HOT BLOB che, con compressione adiabatica verticale (venti di origine Tropicale che precipitano verticalmente lungo le zone periferiche degli Anticicloni Africani riscaldandosi ulteriormente per effetto di compressione adiabatica) fanno impennare le temperature a livelli del tutto anomali per il periodo ma anche per le zone temperate e soprattutto alpine.

Ho descritto gli effetti della tropicalizzazione dell’aria in Italia in questi due articoli:

FUNGHI A RISCHIO

Non è una supposizione, ma una constatazione.
Sappiamo che i funghi necessitano di elevati tassi di umidità dell’aria ancora più che del caldo, anche perchè il caldo eccessivo inibisce la nascita dei funghi, tanto o forse persino più del freddo.

Marzo inizia col piede sbagliato. Temperature anomale, neve che ormai è quasi del tutto assente al di sotto dei 2000 mt ma soprattutto, tassi di umidità sempre costantemente così bassi da esser più consoni al Nord Africa piuttosto che non alle Alpi.

La Primavera certo non è ancora terminata, anzi, in realtà, quella Astronomica quest’anno inizierà il 20 marzo 2017 alle ore 10:29 UTC (le 11:29 ora italiana), è quindi presto per fasciarsi la testa prima di averla sbattuta, però non posso non citare le previsioni emesse dai più importanti centri Meteorologici Internazionali (Accuweather in America ed ECMWF in Europa), queste sono state categoriche e non lasciano ombra di dubbio sul fatto che il trimestre primaverile si annuncia in Italia caldo e prevalentemente secco, soprattutto riguardo al Nord Italia… In bocca la lupo!

Piogge ed umidità permettendo, Marzo è il mese del risveglio della natura, è il mese del germogliamento delle piante nei boschi ma soprattutto è il mese della nascita dei primi funghi della nuova stagione di raccolte. L’augurio è che possano arrivare puntuali le piogge e che il clima torni ad avere un aspetto più consono al periodo.

VERPE e MORCHELLE

Verpe e Morchelle appartengono alla stessa famiglia e sono entrambe conosciute col più comune nome di Spugnole. Le Verpe sono più precoci e più piccole rispetto alle Morchelle e normalmente compaiono dopo le prime piogge primaverili sin dai primi giorni di Marzo dove si verificano i primi tepori di stagione.

Verpe Mitrophora semilibera

In Piemonte le si trova sin dai primi di Marzo tra Langhe-Roero e Monferrato, successivamente anche nei rimanenti settori pianeggianti, in Lombardia in Pianura Padana ed in Emilia-Romagna dalla Pianura Padana ai bassi colli pre-Appenninici. Tra Veneto e Friuli sono comuni soprattutto al piano in presenza di ambienti umidi con suoli sabbiosi. Report di nostri lettori informano che Verpe Digitaliformis sono già state raccolte insime a Mitrophore Semilibera, si tratta di piccole Spugnole dal gambo lungo per le Verpe e dal gambo tozzo per le Mitrophore.

L’ambiente naturale in cui cercare le Morchelle tra Marzo ed Aprile

L’habitat ideale per la ricerca di Verpe e Mitrophore è identico a quello delle Morchelle.
Bosco fluviale e suolo sabbioso con presenza di Frassini, Pioppi, Biancospino ed assoluta assenza di Robinie o pseudo-Acace. Edere, Pervinche, Pulmonarie, Anemoni dei boschi, Ellebori, Aglio Orsino e Consolida sono le erbe che solitamente accompagnano con le proprie fioriture le nascite di Spugnole o Morchelle.

Ti ricordo che in genere le Morchelle sono funghi simbionti del Frassino.
Se durante le tue perlustrazioni lungo gli argini sabbiosi di fiumi e torrenti, o anche in alta collina, su terreni di deposito alluvionale, ti è capitato di vedere un piccolo bosco composto esclusivamente da Frassini, non mancare di farci un giro tra fine Marzo e fine Aprile perchè quasi sicuramente qua, ben nascoste tra le alte erbe o sotto le foglie di edera, potrai notare piccoli e graziosi funghetti dalla forma spugnosa che faranno fatica a far capolino. Sono le Morchelle o Spugnole.

Se temi di non saperli riconoscere perchè non li hai mai visti dal vivo, non preoccuparti perchè a Marzo non vi sono molti altri funghi nei boschi, anzi, a dire il vero, in questo ambiente non vi sono altri funghi in assoluto. Ad ogni modo, le Morchelle sono facilmente riconoscibili per il portamento leggermente piramidale. Hanno un gambo liscio e di colore tra il bianco ed il beige e solo negli esemplari più adulti tendente al grigio-giallo. Il gambo è vuoto. Se lo tagli in due noterai che il gambo è completamente vuoto dalla base al cappello che è quasi un tutt’uno con gambo stesso. Il cappello tende dal grigio-giallastro-nerastro ma molto più spesso al beige scuro-grigio. E’ l’unica Spugnola che cresce a inizio primavera. Tutte le altre Spugnole tra cui alcune varietà tossiche, crescono a partire dall’estate ma soprattutto in autunno.

Una raccomandazione. NON CONSUMARE MAI funghi che non conosci già perfettamente bene. Nel caso in cui ti abbia incuriosito una nuova specie di funghi che fin’ora ti era sconosciuta e nel caso in cui tu sia certo di averla finalmente trovata, prima di consumarla, accertati della sua commestibilità facendola esaminare da un esperto micologo o da un addetto della ASL a te più vicina.

Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito A.M.B. Associazione Micologica Bresadola, la più antica d’Italia che coordina la gran parte delle Associazioni Micologiche locali, oppure consultando il sito A.M.I.N.T Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica, infine, puoi consultare il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane.

Detto ciò ti ricordo la nostra pagina web dedicata interamente alle Morchelle

Morchella Esculenta. Clicca qua per consultare la pagina

FUNGHI PRIMAVERILI. MORCHELLE O SPUGNOLE

Qua potrai approfondire la conoscenza di questo ottimo fungo dal sapore leggermente tartufato che si presta ottimamente per squisitissime frittate ralizzate con estrema facilità.
Nella pagina FUNGHI troverai tutte le informazioni che ti occorrono sui funghi, sul loro ambiente con il SEMAFORO DEI FUNGHI per sapere in tempo reale, dove e quando cercar funghi nel Nord Ovest italiano

UNA RICETTA CON LE MORCHELLE PER DELIZIARE IL TUO PALATO.
FRITTATA ALLE MORCHELLE

Dopo aver fatto soffriggere in poco olio uno spicchio d’aglio, un pochino di cipolla e le Morchelle tagliate a tocchetti medi, giusto il tempo necessario a far stufare BENE i funghi che dovranno perdere i liquidi che, altrimenti risulterebbero tossici se non ben cotti, perchè contengono Gyromitrina, un componente tossico termolabile che si degrada e scompare solo con una adeguata cottura, ecco che potrai mettere l’uovo sbattuto in padella e realizzare così una ottima, saporita e profumatissima frittata.

Ti ricordo che tutti i funghi del genere Spugnole, incluse quindi Verpe e Morchelle, NON VANNO MAI CONSUMATI CRUDI PERCHE’ TOSSICI. Le tossine (Gyromitrina) degradano solo dopo adeguata cottura ad alta temperatura. Mai consumare le Morchelle poco cotte!