Morchelle o Spugnole: dove cercarle

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Morchella Esculenta. Ottimo bottino fotografato da Giorgio Cerri (VC)

Marzo e Aprile, è l’ora per lo strano fungo chiamato Morchella o Spugnola ma, qual’è l’abitat ideale in cui cercarle?

FUNGHI PRIMAVERILI
MORCHELLA AESCULENTA, MORCHELLA CONICA, MORCHELLA ROTUNDA

Quando l’astinenza da funghi inizia a farsi sentire, quando la voglia di tornare a scarpinare per boschi diventa incontrollabile, quando le belle e miti giornate si fanno più numerose, ci si consola con i primi funghi di stagione: le profumatissime Morchelle o Spugnole.

Se sei capitato in questo articolo, sicuramente avrai già consultato la nostra seguitissima pagina: PRIMAVERA, E’ TEMPO PER LE GUSTOSISSIME MORCHELLE o SPUGNOLE, ti sarai già fatto una ottima infarinatura sulle caratteristiche di questo fungo che risulta essere un ottimo commestibile dal singolare sapore che un po’ ricorda il tartufo, che è ricchissimo di Acido Fosforico ed Ossido di Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio e persino Proteine e la preziosissima Vitamina D, indispensabile per la nostra pelle. Avrai capito che è indispensabile consumare le Morchelle rigorosamente dopo adeguata cottura perchè se crude o poco cotte, risulterebbero tossiche così come avrai certamente anche consultato le fotografie che abbiamo realizzato e pubblicato nel suddetto articolo. Avrai imparato pure a riconoscere un “Ambiente Igrofilo” dove questi funghi normalmente vegetano e prosperano ma, se ti trovi qua, a consultare questo ennesimo articolo, probabilmente qualcosa ti è sfuggito o non ti è ben chiaro.

I miei lettori sanno che, dallo scorso anno, è possibile far parte di un simpaticissimo gruppo di appassionati di funghi in cui, attraverlo la tecnologia di whatsapp, ci si può scambiare informazioni, domande, curiosità, foto, ma soprattutto si può interagire con il sottoscritto ed altri esperti micologi.

Proprio da questo gruppo, ma anche via email, ricevo continue richieste aggiuntive da parte di lettori che vorrebbero sapere dove esattamente poter cercare le Morchelle. Facciamo quindi un breve riepilogo.

DOVE CERCARE LE MORCHELLE

Le Morchelle o Spugnole sono anzitutto funghi Primaverili che prediligono il fresco e l’umido. Amano i suoli sabbiosi e non già quelli rocciosi e ancor meno quelli argillosi. Amano l’umido ma non la pioggia diretta ed ancor meno i ristagni o pozze d’acqua. Non amano temperature elevate e ancor meno le Hot Blob o Bolle d’aria calda Africana che hanno la caratteristica intrinseca di disseminare repentini abbassamenti dei tassi d’umidità relativa dell’aria a causa della propria compenente adiabatica verticale tipica di queste masse d’aria di lontana origine Equatoriale-Tropicale.

Le Morchelle si possono quindi cercare in questi ambienti, in ordine di importanza:

  1. Letti di fiumi o torrenti
  2. Golene fluviali
  3. Terreni alluvionali di pianura o di fondovalle
  4. Depositi Geologici alluvionali di collina o bassa montagna

LETTO DEL FIUME E GOLENA

Cosa sono i letti di fiumi e torrenti non occorre che te lo spieghi, ti dirò però che l’intero letto del fiume, dalla zona in cui scorre l’acqua (riva) al suo argine, è detta Golena. Il letto del fiume può esser ricoperto da bosco Igrofilo, solitamente costituito da Querce, Ontani, Pioppi, Olmi, Frassini e Carpini, più alcune specie arbustive quali Nocciolo, Salice, Biancospino ed in via di rapida propagazione Robinie o pseudo-acace. Talvolta può esser ricoperto da fitte coltivazioni di Pioppo, oppure può cedere subito terreno a colture o centri abitati.

I TERRENI ALLUVIONALI

Sono quei terreni, sabbiosi, ciottolosi, pietrosi che normalmente vengono depositati su specifiche aree, dal susseguirsi delle ondate di piena di fiumi e torrenti. Tutte le pianure italiane sono costituite da, più o meno antichi depositi di materali litologico (strappato dai versanti e depositato altrove). In Italia non esistono pianure generate dall’erosione di antiche catene montuose (es. Giura, Vosgi ed Inghilterra-Pennini), perciò i nostri terreni alluvionali sono così instabili e soggetti a continui mutamenti geologici con alluvioni che tutt’ora possono cambiare il letto o il corso di un fiume o allagare paesi e città o addirittura spazzarli via. I depositi alluvionali possono trovarsi anche in collina e bassa montagna. Ovunque c’è stata erosione e successivo deposito delle rocce o sabbie erose si può parlare di terreno alluvionale.

I Terreni alluvionali, al pari dei letti sabbiosi dei fiumi possono quindi essere l’habitat ideale per le Morchelle. Condizione essenziale perchè le Morchelle possano proliferare è che i suoli alluvionali siano composti da suoli non duri, non compatti e non rocciosi. Non importa che questi siano necessariamente sabbiosi e composti da sola sabbia fine. Lo scorso anno ci è capitato di incappare in una bellissima colonia di Morchelle cresciute sotto ad un gruppo di Frassini isolati in riva al fiume dove non c’era segno di spiagge o terra ma solo una pietraia con ciuffi d’erba, muschi e poca sabbia qua e là.

Cesto di Morchella Esculenta raccolto nel Leccese

L’ABITAT IDEALE PER LE MORCHELLE

L’importante è che il terreno si adeguatamente umido ma che non vi sia alcun ristagno d’acqua altrimenti il micelio deperirebbe immediatamente fino a morire ed estinguersi, non a caso il terreno sabbioso-ciottoloso-pietroso (che non trattiene acqua) è l’abitat ideale per questa specie di fungo.

Parliamo di specie vegetali e più specifiacamente delle specie spia, ovvero degli alberi o altri vegetali che ci indicano la probabile presenza di questo fungo.

Innanzitutto il FRASSINO è l’albero con cui la Morchella solitamente si sposa, prolifica e figlia, ovvero: Morchella e Frassino sono due specie simbionti.

Infiorescenze in bocciolo di Frassino

Dove crescono i Frassini?

In Europa, dal Mediterrano alla Scandinavia ma anche nelle rimanenti aree Temperate Sub-Tropicali dell’Emisfero Settentrionale tra cui Turchia-Armenia-Georgia, Pakistan, Canada, ma anche Tropicali quali: Cuba, Giava, Filippine. Negli Stati Uniti d’America è presente una specie particolare di Frassino detto Fraxinus Americana (Stati Orientali), nel resto degli States si trova il Frassino Nordamericano.

In Italia vegetano tre varietà di Frassino. Il più diffuso tra Centro e Nord Italia è il Fraxinus Excelsior o Frassino Comune. Questo vegeta tra piano vegetale collinare, partendo sin dalle Pedemontane del Nord Italia, e montano fin verso i 900/1000 metri d’altezza e necessita di suoli con acidità neutra. Dalla Pianura Padana alle isole e meridione vegeta il Fraxinus Ornus anche detto Orno oppure Orniello o più semplicemente Albero della Manna, proprio perchè utilizzato per la produzione della manna stessa. L’Orniello è tipico dei boschi termofili (caldi) della fascia di transizione tra Pianura Padana e fasce collinari Pedemontane. Il suo aerale si sta espandendo a vista d’occhio, grazie ai cambiamenti climatici, verso la media collina del Nord Italia. Necessita di suoli con acidità bassa. Tra Centro e Sud Italia è tipico delle zone collinari di basso e medio Appennino. Coltivazioni di quest’albero si trovano in Calabria, nella valle del fiume Crati per produzioni tipiche di manna. Nel Sud Italia vegeta infine il Fraxinus Angustifolia o Frassino Meridionale (Fraxinus oxycarpa), sempre in ambiente collinare. Necessita di suoli con acidità basica.

Il Frassino non è però la sola essenza che può associarsi alle Morchelle. Benchè non siano così diffuse, le Spugnole si possono rinvenire anche in boschi di Conifere e di altre latifoglie tra cui Pioppo, Salice, Olmo.

Una curiosità: le Morchelle possono nascere anche su suoli che hanno subìto un incendio e/o persino un massiccio disboscamento anche se, due anni dopo il disboscamento, i sia pur resitenti miceli di questi funghi, inzieranno a deprerire fino ad estinguersi.

LE SPIE DELLE MORCHELLE

Frassini in primis. Ci dicono che, maggiore è la concentrazione di questi alberi e maggiore è la probabilità di poter trovare alcune Morchelle. Un Frassino adulto che ha più di 50 anni solitamente ha prodotto sufficienti semi da poter esser circondato da altrettanti piante più giovani. Un bosco eslcusivo di Frassino dovrebbe esser la meta preferita del perfetto cercatore di Morchelle. Se trovi un bosco di Frassino esclusivo trovi un tesoro!

Attenzione alle infestanti: Robinie o pseudo-Acacie, anche dette semplicemente ed impropriamente Acacie, Reunotria Japonica o Poligono Giapponese e Spirea Japonica, sono tre infestanti che distruggono gli habitat di tutti i funghi Europei, ivi incluse le Morchelle. La presenza di una Robinia o di qualche Robinia sparsa qua e là con concentrazione effimera nel bosco di Frassino o misto di Latifoglie di fiume (Olmo, Pioppo, Ontano, Salice) non dovrebbe allarmarci più di tanto ma la presenza di almeno due, tre o più Robinie dovrebbe allarmarci tanto quanto basta per cambiare subito zona, onde evitare di scarpinare inutilmente.

Nel Nord Italia sono ottime spie delle Morchelle le piante erbacee della specie Pulmonaria con fiori di colore cangiante dall’azzurro al rosso, con sfumature che vanno dal rosa al viola. Le Consolide sono ugualmente piante erbacee che adorano i suoli sabbiosi e quindi si associano spesso a Frassini e Morchelle. Stesso habitat condiviso anche dalle Pervinche i cui fiori di colore violetto-fucsia sbocciano appena prima dell’esplosione delle nascite delle Morchelle ma hanno lunga durata e spesso coincidono con le nascite delle prime Spugnole. Anche gli Anomoni dei boschi condividono l’aerale con le Morchelle, questi fiori però sbocciano un po’ prima della nascita delle Spugnole. Può capitare che qualche Anemone si attardi con la fioritura ma è facile che durante l’esplosione delle buttate di Morchelle i loro fiori stiano già per cadere. Anche gli Ellebori prediligono suoli sabbiosi e spesso sono associati alle Morchelle con fioriture contestuali alla maturazione dei funghi. Potrai vedere le fotografie di queste specie vegetali nella fotogallery di fondo pagina.

Un’ottima spia delle Morchelle sono i fiori di Frassino. Le prime Morchelle iniziano infatti a spuntare subito dopo le prime piogge primaverili, proprio in concomitanza con la fioritura dei Frassini. La nascita di Morchelle continuerà fin tanto che i Frassini non avranno terminato del tutto la propria fioritura emettendo le prime tenere foglie. Difficilmente si potranno trovare ancora Morchelle a fogliazione completamente avvenuta, non fosse altro perchè si presume che le temperature inizino ad esser più elevate e diminuiscano i tassi relativi dell’umidità dell’aria.

Funghi affezionati al proprio albero simbionte: le Morchelle sono come le zecche, ti si attaccano addosso e non si staccano più. Se trovi casualmente una Morchella in una zona sconosciuta, memorizza e fotografa quell’albero perchè, salvo disastri ambientali o taglio del bosco, facilmente potrai continuare a trovare esemplari di Spugnole, ogni anno, per decine di anni di fila.

Nel Nord Italia le Morchelle si possono trovare anche nei mesi di Aprile e Maggio ma a quote più alte di montagna, necessariamente su suoli sabbiosi o pietrosi-terrosi di riporto, magari anche nel misto Frassino-Abete. Esistono colonie di Morchelle anche nei boschi esclusivi di Conifere con suoli non rocciosi.

Ci sono zone in cui le Morchelle sono più diffuse?

Europa, Turchia, Armenia, Georgia, Mar Nero e Caspio, Iran, Pakistan e Canada.

In Europa sono amatissime nella Penisola Iberica dove in Spagna sono dette Murgules o Funghi Garrotxa ed il cui prezzo arriva anche fino ai 350€ al chilo. Qua sono diffuse sui suoli bruciati, su suoli che sono stati dissodati e poi abbandonati con ritorno di coperture erbose ma soprattutto nelle zone fluviali e con vegetazione montana, soprattutto di Frassino.

In Italia sono diffusissime lungo i corsi d’acqua di sponda sinistra del Po nel Nord Italia. In sponda destra si possono rinvenire sin da metà Marzo, in sponda Sinistra con ritardo di circa un mese. Sono diffusissime nel Parco Fluviale del Ticino e nella vicina Lombardia, lungo l’intero letto del fiume Po e di tutti i suoi affluenti dal Monviso all’Adige. Sono presenti, ma con minor diffusione sulle zone Sub-Alpine fin verso i 900/1000 mt.
Nel Triveneto-Tirolo-Austria le Morchelle sono funghi apprezzati al pari di Finferli/Canterelli e di Badius e si rinvengono spesso in vendita nei mercati rionali. In queste regioni sono diffuse anche nei boschi di Abete.
Tra Centro e Sud Italia diventano apparentemente sempre più rare perchè più sconosciute. Sono pochi i cercatori di Spugnole/Morchelle nel nostro Meridione, isole comprese. Sarà per la maggior rarità della loro crescita, sarà perchè non c’è molta tradizione ad andar per boschi a fine inverno, sarà perchè il loro habitat ideale è meno diffuso con clima tendenzialmente più caldo sin da inizio primavera, sta di fatto che, pur essendo presenti anche al Sud Italia, le Morchelle sono funghi più tipici del Nord. Tra Centro e Sud Italia le Morchelle diventano più diffuse nei boschi e radure con Conifere piuttosto che nei boschi di Frassino-Pioppo-Olmo che sono meno diffusi rispetto al Nord.

Le Morchelle iniziano tuttavia ad avere maggiori conoscitori ed apprezzatori anche nel resto d’Italia. Morchelle sono state spesso trovate in Liguria nelle valli del Vara-Magra e nella vicina Lunigiana. Morchelle sono censite in Toscana nelle aree golenati dell’Arno da San Rossore al Valdarno. Anche nell’alta valle del Tevere sono riportati ritrovamenti di Morchelle, principalmente nei boschi di Olmo e Pioppo. In Umbria oltre alla valle del Tevere è segnalato il fiume Nera e le Cascate delle Marmore. Ritrovamenti di molte Morchelle sono segnalati anche nell’Irpinia in Campagna tra Laceno/Bagnoli Irpino ed Avellino. Anche in Abruzzo sono segnalati ritrovamenti nelle vallate fluviali e nell’Aquilano. Morchelle sono state fotografate anche in Puglia nel Leccese e sono regolarmente censite nelle Murge e nelle vallate alluvionali della Basilicata e del Crati in Calabria.

Morchella Esculenta fotografate in provincia di Lecce vicino a Conifere

Nonostante le apparenze si potrà quindi parlare non soltanto di Morchelle del Nord Italia ma anche di Morchelle in Toscana, Morchelle in Umbria e Lazio, Morchelle in Abruzzo, Morchelle in Campania, Morchelle in Puglia e persino di Morchelle in Basilicata e Morchelle in Calabria. Quanto alla Sicilia, sò per certo di cercatori che sono alla ricerca di Morchelle nel Catanese tra Alcantara-Etna e pianura di Catania ma per ora non ho ancora avuto riscontri diretti di ritrovamenti degni di nota.

Se ritieni che questa guida non sia sufficientemente esaustiva ed hai altre curiosità puoi leggere questo articolo di recente pubblicazione: MARZO: TEMPO PER VERPE E MORCHELLE, SICCITA’ PERMETTENDO. In questa pagina del nostro sito istituzionale, MORCHELLE o SPUGNOLE potrai approfondire la conoscenza delle Morchelle ma, se avrai ancora altri dubbi, potrai scrivermi o lasciare un commento a fondo pagina. Infine per quanti nel Nord Italia desiderano entrare a far parte del gruppo FUNGHI su WHATSAPP oppure desidera pormi domande dirette, può farlo chiedendomi il numero whatsapp via email triveroitaly@gmail.com. Di seguito la fotogallery.

Articolo scritto da: Angelo Giovi