Raccolta funghi 2017: costi e regolamenti, Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia e Liguria

Tutto ciò che c’è da sapere per la raccolta dei funghi: regole, costi, regolamenti, bollettini postali, tesserini.

Nell’Italia delle giungle burocratiche, anche andar per funghi – volendo rispettare le norme – può rivelarsi un’impresa frustrante, tanto quanto mettersi in coda per pagare le tasse.

Ogni regione ha le sue norme. Ovviamente diverse da regione a regione, e non si capisce perchè, ciò che è valido e consolidato al di qua dal Ticino, non venga applicato anche al di là dello stesso. Come non bastassero le Regioni, a legiferare in materia o a richiedere oboli e contributi ci si mettono anche Provincie e Comuni.

Tutto in perfetta disarmonia, nel pieno rispetto della tutela di posti a sedere in cattedra in modo da giustificare baracconi burocratici che costano allo Stato l’ira di Dio! Ognuno vuole legiferare ed ognuno vuole chiedere contributi.

E chi vuole rispettarle queste norme e regole come deve comportarsi?

DEVE IMPAZZIRE!

Questo è ciò che chiedono gli amministratori locali o regionali.
Impazzire cercando sul web informazioni che non si trovano, o si trovano ma nel massimo della confusione. Le norme cambiano di anno in anno: ora non si deve pagare nulla, ora si deve pagare e guai a farsi trovare non in regola! Sono multe salatissime! Alcuni comuni si de-responsabilizzano consapevoli del fatto che gli introiti derivanti dalle tasse per la raccolta funghi rimarranno in regione, a coprire costi del baraccone e non ricadranno a pioggia, come auspicabile, sui comuni interessati.

Vediamo allora come comportarsi nel Nord Ovest Italiano, per poter ESSERE IN REGOLA CON LE NORME VIGENTI.

Partiamo da una buona notizia: in alcune zone non si paga nulla! Sì ma quali?

 

VAL D’AOSTA

Così come in Val d’Aosta vige l’ordine, la pulizia e la serietà, le norme che regolano la raccolta di funghi in Regione, sono molto limpide, cristalline e di facile comprensione. In Val d’Aosta la raccolta funghi è gratuita. Ovviamente occorre però rispettare alcune regole come segue:

Regione Valle d’Aosta. Legge regionale 31 marzo 1977, n. 16

Norme per la disciplina della raccolta dei funghi e per la tutela di alcune specie della fauna inferiore.

  • La raccolta è vietata ai terzi sui terreni agrari fatta eccezione per i pascoli al di sopra dell’altitudine di 1800 metri slm, nei quali la raccolta stessa è ammessa nei limiti di cui al comma successivo.
  • Nei boschi è ammessa ai terzi la raccolta di una quantità giornaliera non superiore ad un chilo per persona (1 kg), eccettuati i casi in cui i singoli esemplari, non in aggiunta ad altri, eccedano da soli tale peso.
  • Nei boschi soggetti a vincolo idraulico – forestale la raccolta può essere ulteriormente ridotta o vietata in quelle parti in cui il Servizio Forestale della Regione ritenga che essa possa determinare, nell’ecosistema forestale, profonde modificazioni nei fattori biotici e abiotici regolanti la simbiosi micorrizica. A tal fine si provvede con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta medesima, su proposta dell’Assessore per l’Agricoltura e le Foreste o dei Comuni interessati. Nei punti di accesso alle zone in questione, l’Amministrazione regionale provvede ad apporre idonea segnaletica di divieto, a cura del Servizio Forestale.
  • Qualora i fondi di cui al primo e secondo comma del presente articolo non siano recinti, il proprietario o la persona avente il godimento del fondo stesso possono apporre analoga segnaletica di divieto.
  • I proprietari e le persone aventi il godimento del fondo nonché i loro familiari possono procedere alla raccolta dei funghi, senza limiti di quantità, sui fondi stessi, fermo restando, per quanto riguarda i terreni boscati, quanto previsto dal terzo comma dell’articolo 2 e la osservanza delle modalità tecniche di cui all’articolo 4.
  • Per la raccolta dei funghi è vietato servirsi di rastrelli od uncini, nonché di ogni altro mezzo che possa provocare danno allo strato umifero del terreno.
  • È vietato, altresì, estirpare, calpestare e distruggere i funghi non oggetto di raccolta.
  • La raccolta dei funghi è vietata da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del levar del sole.



PIEMONTE

In Piemonte, dopo l’accorpamento e riorganizzazione delle vecchie Comunità Montane, le normative che regolano la raccolta di funghi, sono diventate più armoniche e valide per tutta la Regione.

Dal 2016 è stato abolito il tesserino locale a prezzo ridotto e valido solo per una singola Comunità Montana. Dal 2014 è stato abolito anche il bollo da apporre sulla ricevuta di conto corrente che attestava l’avvenuto versamento della tassa raccolta funghi.

Chi vuole andar per funghi in Piemonte, nel pieno rispetto delle regole, può consultare la nostra pagina FUNGHI, COSTI E REGOLAMENTI dove troverà il dettaglio della Legge Regionale 24/2007 che regolamenta il settore epigeo. Ecco una breve sintesi:

  • Ai sensi dell’art. 2 della L.R. 24/2007 la raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita in Piemonte, per la quantità giornaliera ed individuale di tre (3 Kg) chilogrammi complessivi. Questo quantitativo si riferisce a specie pregiate di funghi epigei (di superficie/che non crescono sottoterra), quindi di tutte le specie di Boleti, ivi incluse le specie minori quali Boletus Erytropus, Badius o altri (il dettaglio di tutti i Boleti delle Alpi in questa pagina), NON riguarda specie quali Leccini, Cantarelli/Finferli/Galletti, Chiodini/Famigliole buone (Armillareiella mellea), Morchelle, Mazze di Tamburo (Macrolepiota procea), Orecchine (Pleurotus ostreatus), Gambe secche (Marasmius oreades), Steccherini, Finferle, Trombette dei Morti ed altri (per citare le specie più diffusamente raccolte). Per queste specie non pregiate non esistono limiti di quantitativi e NON E’ NECESSARIO POSSEDERE IL TITOLO PER LA RACCOLTA (Bollettino di Conto Corrente pagato).
  • Il bollettino di Conto Corrente, si può prelevare presso le Comunità Montane, Municipi o in alcuni Uffici Postali.

Per quanti risiedono al di fuori del Piemonte o desiderano scaricare il modulo direttamente dal web, mettiamo a disposizione un modulo pre-stampato in formato pdf. Eccoti il modulo

  • Il bollettino di Conto Corrente, può essere interstato ad una qualsiasi Comunità Montana, Unione Montana o Consorzio di Comuni Montani. In questa pagina troverai il dettaglio di tutte le Aree Montane/Consorzi/Comunità (altra frivolezza tipica della burocrazia italiana, quella di non saper adottare un nome univoco per tutta la nazione!). Ovviamente il numero di Conto Corrente differisce da Consorzio a Consorzio ma la causale resta sempre la stessa: TESSERINO RACCOLTA FUNGHI REGIONE PIEMONTE.
Bollettino per la raccolta funghi in Regione Piemonte. In questo caso il Bollettino è intestato a UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL BIELLESE ORIENTALE – SERVIZIO TESORERIA. Va compilato aggiungendo l’anno di validità, luogo e data di nascita dell’intestatario con anche indirizzo – L’importo standard è di 30 euro
  • La raccolta di quantitativi di funghi superiori a quelli ammessi (3 kg a persona al giorno), comporta una sanzione ai sensi della L.R. 24/2007 che prevede una multa di 33,0€ ogni 500 grammi di funghi che superano il limite massimo di 3 kg.
  • La raccolta di funghi dal tramonto alla levata del sole, in luoghi non consentiti, o effettuata in modalità non corrette, prevede una sanzione ai sensi della L.R. 24/2007 di 98,00€.
  • E’ vietato raccogliere esemplari di Amanita Casearea allo stato di ovolo chiuso, ovvero prima che il fungo si sia sviluppato e sia già fuori dall’ovolo. (il divieto è imposto poichè è impossibile distinguere un ovolo di Amanita Casearea da uno di Amanita Muscaria -tossica).
  • I minori di 14 anni possono raccogliere gratuitamente i funghi, purchè siano accompagnati, nel numero massimo di due minorenni, da una persona maggiorenne munita di valido titolo per la raccolta.

COSTI DEL BOLLETTINO/PERMESSO IN PIEMONTE:

  • DURATA GIORNALIERA – Bollettino di Conto Corrente di importo da 5,00€
  • DURATA SETTIMANALE – Bollettino di Conto Corrente di importo da 10€
  • DURATA ANNUALE – Bollettino di Conto Corrente di importo da 30€ specificare sul bollettino l’anno ed il nome della Comunità Montana o Consorzio per il quale si desidera che il titolo di raccolta abbia validità (Il bollettino può esser intestato ad una qualunque delle varie Comunità/Consorzi/Aree Montane, con relativo numero di C/C corrispondente alla Comunità stessa). E’ VALIDO PER per TUTTA L’INTERA REGIONE PIEMONTE SENZA LIMITAZIONI DI TERRITORIO, SALVO PER LE AREE PROTETTE E RISERVE/PARCHI
  • DURATA BIENNALE  – Bollettino di Conto Corrente di importo da 60€ valido per l’intero territorio Regionale della Regione Piemonte.
  • DURATA TRIENNALE (massima durata selezionabile) – Bollettino di Conto Corrente di importo da 90€ valido per l’intero territorio della Regione Piemonte.

Di seguito: Lombardia e Liguria


LOMBARDIA

Ed eccoci nel pieno ginepraio delle norme e regolamenti che riguardano la raccolta funghi. Siamo nella civilissima ed industrializzata Regione Lombardia dove, Giunta Regionale e Comuni tirano acqua verso il proprio mulino in piena disarmonia.

Nel corso del 2016 la Giunta Regionale Lombarda non è stata in grado di produrre in tempi utili una armonizzazione dei regolamenti locali. Cavilli burocratici hanno fatto si che la raccolta funghi in Lombardia sia stata libera dal pagamento di tasse o dal possesso di tesserini. E nel 2017 che accade?

Accade che la Regione Lombardia scelga il caos burocratico. Qua si può raccogliere funghi senza alcun permesso. Là invece occorre pagare un permesso o addirittura possedere un tesserino o ancor meglio, sostenere, presso una Associazione Micologica, un esame per poter esser autorizzati a raccogliere funghi. Mica dappertutto… E allora dove? E chi lo sa?

In Lombardia, prima di decidere di andare a raccogliere funghi, occorre contattare il Municipio del Comune in cui si intende recarsi e domandare quali norme sono in vigore presso il proprio territorio. Tassa o non tassa? Tesserino o non tesserino?

Una Legge che regolamenta la raccolta dei funghi in Lombardia ovviamente esiste sin dal 1997. Nel 2015 la vecchia Legge è stata modificata come segue:

  • Con l’approvazione della legge n. 16 del 25 maggio 2015 e a la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) delle modalità applicative allegate, Regione Lombardia stabilisce che la raccolta dei funghi è gratuita su tutto il territorio regionale. Tuttavia, per tutelare la biodiversità, il patrimonio boschivo e valorizzare le risorse naturali, i comuni ricompresi nel territorio delle Comunità Montane e gli Enti gestori dei Parchi situati al di fuori del territorio delle Comunità montane, possono richiedere il pagamento di un contributo (giornaliero 5 euro, settimanale 10 euro, mensile 20 euro, annuale 30 euro). Le nuove regole stabiliscono che i Comuni, esclusivamente in forma associata, tramite le Comunità montane, possono regolamentare la raccolta, prevedendo dei pagamenti a fine di compensazione ambientale e le eventuali esenzioni secondo le modalità ed i limiti definititi dai “Provvedimenti attuativi per la raccolta dei funghi epigei in Lombardia” approvati con DGR 3947 del 31 luglio 2015 Giunta regionale .
    L’abilitazione alla raccolta, ove richiesta, è rappresentata dalla ricevuta di versamento dell’importo dovuto.

Ad oggi (fine Agosto 2017) solo sei delle 23 Comunità montane Lombarde si sono organizzate indipendentemente dalle disposizioni della Giunta Regionale (che aboliva il vecchio tesserino per la raccolta dei funghi) e richiedono il pagamento di un contributo € 10, 00 giornaliero, € 20,00 settimanale, € 40,00 mensile, € 60,00 annuale queste sono (inclusi i Parchi di Pianura):

Comunità montana di –

  • Valle Camonica
  • Valle Brembana
  • Sebino bresciano
  • Scalve
  • Oltrepo pavese
  • Valle Seriana
  • Parco del Ticino
  • Parco Pineta

Ad ogni modo prima di andare a funghi è opportuno informarsi della eventuale necessità del permesso, presso le comunità montane o i parchi del luogo.

Ecco il regolamento per la Valle Brembana:

  • Comunità Montana Valle Brembana. Qua la raccolta funghi è regolamentata dalle disposizioni della Legge 23 agosto 1997, n. 352 e della L.R. 5 maggio 2008, n. 31, anzichè dal più recente DGR 3947 del 31/07/2015 Giunta Regionale perciò:
    → In tutti i Comuni convenzionati della Comunità Montana Valle Brembana, la raccolta è consentita previo versamento di un contributo pari a: € 10, 00 giornaliero, € 20,00 settimanale, € 40,00 mensile, € 60,00 annuale.Il versamento del contributo di raccolta, avviene in favore della Comunità Montana tramite: c/c postale n. 11174240 intestato alla Comunità Montana Valle Brembana – Servizio Tesoreria. I bollettini prestampati sono disponibili presso i Comuni convenzionati, la sede della Comunità Montana e gli esercizi commerciali convenzionati. Il versamento tramite bollettino postale ha validità a decorrere esclusivamente dal giorno di raccolta successivo alla data di versamento postale. Si può però pagare anche direttamente presso i Comuni convenzionati o gli uffici della Comunità Montana, oppure tramite bonifico bancario a favore della Comunità Montana Valle Brembana IBAN IT56U0503453330000000000590
    Nella causale dovranno obbligatoriamente essere indicati gli estremi del raccoglitore (cognome – nome – codice fiscale ) ed il periodo di validità ( per giornaliero gg/mm per settimanale e mensile dal gg/mm al gg/mm).



LIGURIA

Per non rischiare di far decadere il luogo comune secondo il quale il ligure è un po’ “attacato ai soldi”, la Regione Liguria ha deciso di tartassare/vessare i cercatori di funghi con oboli che definirli onerosi è un eufemismo! Si intendeva semplificare le norme che regolano la raccolta di funghi e si è finito per fare il solito “macello” tipico del caos amministrativo che regna sovrano in Italia.

Non basta… Oltre a dover pagare cifre impegnative (tra 50 e 70 euro a stagione), occorre informarsi Comune per Comune, prima di poter andare a funghi, perchè il permesso comunale, ovviamente, lo dice la parola stessa, è valido in un solo Comune! In alcuni si paga, in altri no. I Comuni costieri non richiedono il pagamento di alcun tesserino perciò la raccolta è libera. Quelli dell’entroterra invece richiedono tutti il pagamento di un proprio tesserino comunale.

… E non vi venga l’assurda idea di dire al controllore, che verificherà se siete in possesso o meno del permesso, che non conoscete il territorio e che avete “sforato” inavvertitamente in un territorio limitrofo, perchè la multa è comunque assicurata e salata! 99€ per aver oltrepassato il confine comunale e per non esser in possesso di un altro tesserino (sempre da 50/70€) che vi consenta di migrare nel comune accanto! Neppure i migranti dei barconi sono così vessati quando tentano di attraversare il confine tra Liguria e Francia!

In Val Bormida e nel territorio Sassellese, sono nati Consorzi di Tutela del Fungo, qua si paga un apposito tesserino stagionale ma si può pagare anche solo un permesso giornaliero non si paga nulla però a Bormida e Piana Crixia pur facendo parte dello stesso territorio.

  • Seppellita l’ascia di guerra, alcuni Comuni hanno deciso di smettere di litigare per contendersi i soldi dei tartassati cercatori, adottando un UNICO TESSERINO valido in contemporanea in più Comuni. I pochi Comuni virtuosi che nel Savonese hanno aderito al
    TESSERINO UNICO fanno parte di un unico e stesso Consorzio e sono:Altare
    Carcare
    Cengio
    Cosseria
    Mallare
    Massimino
    Millesimo
    Pallare
    Plodio
    Roccavignale 

Il costo di un tesserino giornaliero è di 10 Euro.

Vi pare che in Italia sia possibile armonizzare norme e regolamenti locali senza far impazzire il contribuente? Non illudetevi. In Liguria succede anche che, non si capisca un’acca su cosa si debba pagare per poter raccogliere funghi in un determinato territorio.

Nel “virtuoso” (è ovviamente ironico! Meglio specificare!) Parco dell’Adelasia succede che si è deciso di applicare uno sconto ai fungiatt. Qua il costo di un tesserino giornaliero è di soli 4 Euro.
Nel Comune di Cairo (che si trova all’interno del Parco dell’Adelasia e che racchiude la quasi totalità della riserva), il costo del tesserino giornaliero è però di 10€ e l’uno non è valido all’interno del territorio dell’altro
… E quindi? Pago 4€ oppure 10€? Oppure devo pagarli entrambi? 14 Euro?

Quindi il tesserino di Cairo non è valido all’interno del Parco dell’Adelasia.
Quindi il tesserino del Parco dell’Adelasia non è valido nel Comune di Cairo.

Aiutooooooo! Sbrigatevela e chiedete info ai Comuni che fanno parte della riserva. Loro hanno fatto il caos e loro se lo sbrighino! E’ vero il web è fonte di informazioni dettagliate ma, di fronte a simili gineprai neppure il web può essere esaustivo!
Ha tanto il sapore della presa per i fondelli… Ti faccio lo sconto per cercar funghi nel Parco. Ti faccio pagare il tesserino soltanto 4€ giornalieri però, se sconfini del territorio di Cairo, che racchiude la quasi totalità del Parco stesso, con tale tesserino ti faccio la multa da 99€ perchè il tesserino del Parco dell’Adelasia non è valido e quindi è come se tu ne fossi sprovvisto! Bello stratagemma per “far cassa”? Ai lettori l’ardua sentenza.

Il limite di raccolta giornaliero in Liguria è fissato, in 3 kg a persona. La Legge Regionale 11 luglio 2014, n. 17 dice che:

– In tutto il territorio della Regione la raccolta dei funghi è consentita soltanto per le specie commestibili e per una quantità giornaliera nei seguenti limiti: a) per la specie “boletus reticulatus, edulis, aereus e pinicola” (porcino) fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona; b) per la specie “amanita caesarea” (ovolo) fino ad un massimo di chilogrammi uno per persona;c) per tutte le altre specie fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona, escluso i chiodini (Armillaria mellea) la cui raccolta non è soggetta a limiti.
Fermi restando i quantitativi di specie, la quantità di raccolta per persona non può complessivamente superare il limite giornaliero di chilogrammi tre, fatte salve le deroghe di cui all’articolo 5. I proprietari e le persone aventi il godimento del fondo, nonché i loro familiari e i dipendenti regolarmente assunti possono procedere alla raccolta dei funghi sul fondo stesso senza limitazioni temporali e quantitative. I Sindaci dei comuni liguri possono stabilire, con provvedimento da pubblicare nell’Albo del Comune e da rendere noto mediante la forma dei pubblici proclami anche lungo le strade ed i perimetri dei fondi, la data di inizio e di chiusura della raccolta dei funghi dalla stagione primaverile a quella autunnale. La ricerca e la raccolta dei funghi sono riservati (nei boschi e nei terreni delimitati, appartenenti ai soggetti consorziati, enti o comuni) ai soci partecipanti o a persone da questi autorizzate mediante il rilascio di appositi tesserini a pagamento. Al fine di preservare l’ecosistema boschivo, i consorzi possono prevedere che le persone autorizzate non esercitino la facoltà di raccogliere funghi per due giorni la settimana.

Una volta compreso come, cosa, e quando occorre pagare l’obolo comunale, il prossimo dubbio è il dove pagarlo questo obolo. Bar ed esercizi commerciali di paese, che hanno l’autorizzazione per venderlo, dovrebbero esporre apposito adesivo che informa in proposito. In alcuni comuni (non in tutti… Ma è così difficile in Italia informatizzare la Pubblica Amministrazione?) è prevista la possibilità del pagamento on line.
Nella patria del fungo, dove il fungo è un autentico business, a Calizzano esiste persino un distributore automatico in Piazzale Europa ed è ovviamente aperto 24 ore su 24. L’informatizzazione in Liguria è un lusso anche per quanto riguarda l’elenco completo di tutte le attività commerciali che vendono i tesserini. Chi arriva dalle regioni limitrofe dovrà armarsi di santa pazienza e migrare di Comune in Comune, da bar, negozio o ristorante a cercare questi benedetti tesserini. Se avete la malaugurata idea di arrivare in paese prima che le attività commerciali abbiano aperto, o se di domenica trovate tutto chiuso, poveri voi, armatevi di buon coraggio, rilassatevi in attesa che qualcuno apra, oppure tornatevene a casa, possibilmente senza maledire la macchinosa burocrazia italiana perchè, sorda com’è le vostre lamentele non le udirà.

Ecco infine un elenco dei Comuni del Savonese in cui la raccolta funghi è libera e non occorre pagare nulla (è libera anche in tutti i comuni costieri da Andora a Varazze inclusa Savona):

  • Arnasco
  • Balestrino
  • Bormida
  • Casanova Lerrone
  • Castelbianco
  • Castelvecchio di Rocca Barbena
  • Cisano sul Neva
  • Erli
  • Garlenda
  • Giustenice
  • Magliolo
  • Nasino
  • Onzo
  • Orco Feglino
  • Ortovero
  • Piana Crixia
  • Rialto
  • Stella
  • Stellanello
  • Testico
  • Toirano
  • Tovo San Giacomo
  • Vendone
  • Vezzi Portio
  • Villanova d’Albenga
  • Zuccarello

All’interno delle Foreste regionali di Barbottina, Cadibona, Gerbonte, Gottero, La Fame, Monte Ceppo, Testa d’Alpe e Tiglieto, con la delibera n. 1086 la Giunta regionale ha previsto che per raccogliere in queste zone non occorre più dotarsi di tesserino ma basta effettuare un versamento alla Regione tramite:

  • conto corrente postale 526160 intestato alla Tesoreria regionale;
  • bonifico intestato a Regione Liguria – Genova, codice IBAN IT41G0617501472000000198890

Il bollettino postale di versamento o il bonifico bancario devono compilarsi come segue:

  • le generalità della persona che effettua la raccolta, anche se minore di 18 anni;
  • la causale “Raccolta funghi nella Foresta di ……” (specificare il nome della foresta dove si intende svolgere la raccolta);
  • le date relative ai giorni in cui sarà effettuata la raccolta.

Importi da pagare: 3 euro per ogni giorno e per persona nel caso di soggetti residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta; 7 euro per ogni giorno e per persona per i soggetti non residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta.
Limiti settimanali di raccolta: al fine di garantire il riposo vegetativo della foresta, si confermano i seguenti limiti settimanali di raccolta: a) nelle Foreste di Testa d’Alpe, Gerbonte, Monte Ceppo, Barbottina, Cadibona, Tiglieto, La Fame, il limite temporale è per i non residenti di 5 giorni di raccolta alla settimana; b) nella Foresta del Gottero il limite temporale della raccolta è di 5 giorni settimanali sia per i residenti nel Comune di Varese Ligure che per i non residenti, con preclusione della raccolta il martedì e il mercoledì.

Per quanto riguarda i limiti di quantità, i periodi e le tecniche di raccolta, nonché le modalità di trasporto e tutti gli altri regolamenti e divieti, valgono le disposizioni contenute nella legge regionale, Regione Liguria n.17/11 Luglio 2014.

A questo punto, armati di tesserino, bollettino di Conto Corrente o altro titolo giustificativo che vi autorizza a poter raccogliere funghi, non mi resta che augurarvi tante buone raccolte ricordandovi che vi sono però precise norme che valgono su tutto il territorio nazionale, norme imposte o semplici norme di buon senso.



Di seguito il VADEMECUM del perfetto fungiatt diviso in tre parti:

In questo articolo la PRIMA PARTE DEL VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT

In questo articolo la SECONDAPARTE DEL VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT

In questo articolo la TERZAPARTE DEL VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT