Inciviltà allo stato puro, scatena risse nei boschi per contendersi un fungo, dopo che alcuni “untori” del web hanno scatenato la psicosi da Porcino

Nell’alto Piemonte la prima vera “buttata” di funghi Porcini provoca già la distruzione del sottobosco

Attendevamo con ansia che finalmente arrivassero le prime “buttate” degli attesissimi Porcini.

Giugno e Luglio ci avevano lasciati in quasi completa astinenza e la febbre da fungo è cresciusa spasmodicamente ma, nulla lasciava presagire che la stupidità umana potesse spingersi fino a tanto.

C’è persino chi è arrivato alle mani per contendersi alcune piante buone o per raccogliere per primo un fungo visto da entrambi.

Ma andiamo per gradi.
Dopo l’ennesima bolla calda africana (sette per la precisione), attorno a metà Agosto sono finalmente arrivati gli attesissimi temporali estivi. E’ persino arrivata la neve sulle Alpi, di cui abbiamo descritto e pubblicato le immagini in questo articolo, c’è quindi stato il cosiddetto “shock termico” che indica ai miceli che è arrivata l’ora di sbrigarsi, di “darsi da fare”, ovvero di iniziare a mettere in moto quel delicato meccanismo che fa si che, ife e miceli, con il benestare delle indispensabili spore possano produrre i ricercatissimi “sporofiri”, ovvero i funghi come noi li conosciamo che, altro non sono che i contenitori dei “semi dei funghi” ovvero le spore.

Nel nostro semaforo dei funghi avevamo ipotizzato che le buttate agostane potessero finalmente poter prendere il via a partire dal 14/17 al piano e dal 17/19 in montagna. Ci sono voluti giusto un paio di giorni in più ma poi, inaspettatamente, quando già dilagava la settima bolla calda africana col suo rovente e secchissimo respiro, qua e là hanno iniziato a nascere bellissimi “bocciotti” che, in molti si sono domandati come potessero nascere in condizioni climatiche così proibitive.

Evidentemente i miceli ed i funghi hanno risorse inaspettate a noi ancora completamente sconosciute.

Grande raccolto di funghi Porcini, così come visto sui Social Network

Sin dalle prime battute, qualcuno ha voluto prendersi gioco di molti nostri lettori ma non solo, anche di tutta quella marea di appassionati cercatori di funghi che erano in trepidante attesa. Sul web, nel solito Social da cui partono tutte le inarrestabili catene di S. Antonio, intese come catene di FAKE e disinformazione, oltre che di illusioni, hanno iniziato a circolare immagini di tavolate o bauli pieni di funghi spacciate per esser immagini provenienti dalla Valsesia o dall’Ossola-Vco ma, in realtà provenivano dalla Polonia o dall’Est Europeo.

Sul web è iniziata una corsa al fungo degna della storica corsa all’oro statunitense che, in passato ha visto milioni di pesone migrare alla ricerca di buona fortuna. In men che non si dica, nelle classiche località note per esser buoni posti per i funghi, si sono accalcate decine, centinaia o più, di auto e cercatori.

Sempre sui soliti Social hanno iniziato a girare immagini di tavolate e baulate di funghi.

Vanità? Egocentrismo? Invidia? Ingenuità?

Cosa spinge alcune persone a diventare gli “untori” del web riempiendolo di immagini di ritrovamenti eccezionali che a loro volta scatenano la psicosi di massa?

Ingordigia? Egoismo? Smania? Bramosia?

Cosa spinge alcune persone a non averne mai a basta di tanti funghi raccolti spingendosi fino a diventare “muli da soma” portandosi appresso pesantissimi zaini e cesti contenenti quantitativi di funghi di molto oltre la soglia del consentito?

Inciviltà? Arroganza? Maleducazione? Mancanza di educazione civica e rispetto delle regole?

Per quanto non sia ammissibile in nessun caso, che in Italia non si possa o voglia avere il men che minimo rispetto delle regole, è ancor più inammissibile quando a far incetta di funghi a baulate sono le stesse persone che sono state preposte a farle rispettare queste benedette regole. E la scusa che se le regole non le rispettano i tutori della legge “perchè dovrei rispettarla io se non mi si da’ il buon esemprio” non è una attenuante valida.


L’educazione civica deve valere per tutti, sempre e comunque e non solo quando pretendiamo che venga applicata nei nostri confronti, ma non quando noi dobbiamo applicarla nei confronti degli altri!

La regola del quantitativo massimo di funghi raccoglibili, non è stata messa per caso, giusto per il piacere sadico di scontentare la gente. Il quantiativo massimo raccoglibile (che può variare da 1 a 3 chilogrammi) è applicato in base al potenziale micologico che il territorio offre, oltre che al numero di potenziali raccoglitori che dovranno dividersi quei frutti.

Raccolto eccezionale di funghi Porcini, una delle tante immagini della rete/Social Network

Se in una determinata zona ci sono 10.000 tesserati, ma il territorio mediamente non produce più di 10.000 kg di funghi in tutta la stagione, va da se che si renda necessario imporre un quantitativo massimo di 1 kg a persona per consentire a tutti i tesserati di poter raccogliere un minimo di funghi visto che, avendo pagato un obolo per la raccolta, è un diritto di tutti i tesserati poterlo fare. Se però scatta l’ingordigia di pochi che, per vanità, egocentrismo e quindi per potersene fare vanto al bar o sul bar virtuale del Social Network, o anche solo per semplice inciviltà, si arrogano il diritto di raccogliere 15 o più chilogrammi di funghi in una sola giornata, o peggio ancora tutti i giorni fino a fine buttata, ecco che allora scatta automanticamente la rabbia di chi è arrivato nel bosco subito dopo ed è stato costretto a tornare a casa a mani vuote.

Sì amici, succede molto, molto spesso che qualcuno torni a casa con cesti o gerle di funghi e qualcuno, di contro se ne torni a casa a mani vuote.

La scusante degli “ingordi” è che: «non è colpa mia se io sono bravo e gli altri sono imbranati», opprue: «non è colpa mia se agli altri piace dormire ed entrare nel bosco alle 7 del mattino».

Invece è solo colpa sua perchè:

A) è assolutamente vietato (e non si capisce perchè, SOLO in Italia, occorra apporre il suffisso ‘assolutamente‘ alla parola vietato quale rafforzativo del diniego) superare il quantitativo imposto di 1 o 3 kg. Il fatto che non condividiamo una legge non ci autorizza a trasgredirla. Punto e basta!

B) è assolutamente vietato raccogliere funghi dal tramonto  all’alba, e questo divieto è imposto anche dal buon senso.

1°) perchè durante le ore notturne si è più esposti ai pericoli degli animali selvatici ed al pericolo di malintenzionati,

2°) perchè si è più esposti al pericolo di cadute o infortuni senza che sia possibile attivare un adeguato soccorso.




C) è assolutamente vietato raccogliere funghi di notte perchè durante le ore notturne, funghi commestibili e funghi tossici si possono confondere. Ovvero, è possibile che la visibilità offerta da illuminazione artificiale sia tanto precaria da non consentire ai fungiatt di poter per esempio, distinguere un Porcino ancora in stato embrionale da una Amanita Muscaria, anche questa in stato embrionale, con conseguente possibile avvelenamento.

Succede persino che qualcuno, fortemente infastidito dall’ingordigia altrui, intavoli lunghe discussioni con l’ingordo di turno e pure che la discussione degeneri e si venga alle mani, così come accade, e pure molto spesso, che l’ingordo, infastidito dal trovarsi nel bosco rivali “imbranati“, nel vederseli avvicinare alle proprie “piante buone” si inalberi al punto da iniziare animate discussione che, nel caso in cui l’imbranato abbia la testa altrettanto calda, degenerano in vere e proprie zuffe con tanto di botte sonore… Tutto questo per alcuni funghi!

Figuriamo di cosa possa esser capace – nella vita quotidiana di paese o città di tutti i giorni – colui che è capace di venire alle mani per dei semplici funghi, neppure di sua proprietà visto che il fungo è di chi lo avvista per primo.

Ci sono regole scritte, ma anche alcune non scritte frutto del buon senso, che andrebbero conosciute da tutti coloro che si recano nei boschi. In alcune regioni italiane è fatto obbligo di partecipare ad un corso di formazione micologica, prima di poter avere il tesserino per la raccolta funghi. Evidentemente lo stesso obbligo dovrebbe esser esteso a tutto il territorio nazionale, vista la grande disinformazione che regna sovrana in Italia.

Come sempre la legge non ammette ignoranza. Anche nei boschi. Tempo fa ho scritto un VADEMECUM DEL PERFETTO FUNGIATT che è ancora attualissimo vista la mancanza di preparazione che ancora esiste in materia. Per chi volesse leggerlo, questi sono i link all’articolo in questione

Distruzione, maleducazione, inciviltà

In questi ultimi giorni di “buttata” di Porcini, tra alto Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia, ma in particolar modo in Piemonte, dov’è scoppiata la vera psicosi da fungo, i boschi sembrano veri e propri cambi di battaglia. I cadaveri sui campi di guerra sono: vetri, bottiglie, lattine, tetrapack, involucri di qualunque tipo, cartacce varie e chi più ne ha, ne metta.



La domanda che a me sorge continuamente spontanea è:

«Ma certi maleducati-incivili, anche a casa propria dopo aver mangiato una brioche o dopo aver bevuto la bibita energetica o altra bibita, gettano a terra l’imballo o la lattina?»

Di sicuro, se lo snack o la bibita energetica ce l’avevano appresso nel bosco, avranno sicuramente avuto in spalle uno zaino o un cesto, bene, allora costa tanta fatica riporre nello stesso cesto o zaino il vuoto-l’imballo anzichè buttarlo a terra inquinando irremediabilmente l’ecosistema boschivo? Davvero a casa, i loro genitori sono stati così altrettanto maleducati da avergli insegnato che nei boschi ci sono servi o schiavi filippini, o di qualsivoglia altra nazione, pronti a pulire ciò che loro sporcano?

E che dire di coloro che, trovato un fungo, non si limitano a cercare eventuali ‘fratellini’ tutt’attorno, ma si improvvisano indaffaratissimi cercatori d’oro scavando in ogni dove pur di estrarre dalla lettiera di foglie ogni più microscopico funghetto nascosto?

In questi ultimi giorni, in Oasi Zegna, Biellese Nord Orientale montano, i boschi di Abete Rosso che circondano la Strada Panoramica Zegna, risultano completamente distrutti. Già ci han messo del loro i cambiamenti climatici con le piogge monsoniche concentrate in episodi da meno di un’ora con erosione della lettiera di aghi o foglie e creazione di cumuli alternati a zone in cui la lettiera è stata completamente erosa con terra viva. Non si sentiva certo la necessità di ulteriori danni da inciviltà umana.

Rastrellare, spostare, danneggiare la lettiera è vietato per legge. Si fa un danno al bosco ed ai miceli, ma soprattutto a noi stessi, perchè così facendo ci tiriamo la zappa sui piedi, impedendo a storici miceli di poter continuare a fruttificare costringendoli alla morte e scomparsa definitiva.

Quando poi agli animali umani ci si aggiungono anche gli animali selvatici allora lo sconforto è davvero totale!

Tanti funghi Porcini, ma questo è un “bottino” che rispetto il limite dei 3 chilogrammi

Ora che è piovuto non si sa più che pesci prendere. La buttata continuerà oppure entrerà in rapida fase calante? Ai posteri l’ardua sentenza.



Mi auguro, ci auguriamo soltanto che il buon senso prevalga e, a questo punto, visti i presupposti, che la prossima buttata sia assolutamente modesta perchè, vedere sui Social, foto di selvagge tavolate da 10/14/16 kg di funghi non ha nulla di artistico, ma piuttosto appare come un campo di battaglia cosparso di inermi cadaverini.