Tramonti mozzafiato… Colpa dell’inquinamento e del Global Warming?

Cielo rosso, allarme rosso! I tramonti che creano allarmismo

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Tramonto
Spettacolare tramonto del 29.10.2017

Continuano i tramonti mozzafiato sul Nord Italia… e sui Social Network a corredo delle foto, ecco una miriade di commenti allarmistici

«Colpa del RISCALDAMENTO GLOBALE DELLE NUVOLE. No, colpa dei CAMBIAMENTI CLIMATICI. No, è solo colpa dell’INQUINAMENTO… Quelle sono SCIE CHIMICHE!»

METEO-BUFALE   FOTOGALLERY

Sembrerebbe che il popolo dei Social non riesca a voler stare a digiuno da bufale, leggende metropolitane o luoghi comuni.

Ormai è talmente abituato ad alimentarsene che la sua assuefazione li porta ad ingerirne in maniera bulinica.

Basta poco, un qualunque evento di cui non si è a conoscenza che subito scatta l’allarmismo o peggio ancora l’ignorantismo😂 e, concedetemi il neologismo.

É accaduto di nuovo.

In questo caso: «CIELO ROSSO = ALLARME ROSSO!»

Tramonto Varese
Spettacolare tramonto del 29.10.2017 da Varese. A destra la silhouette del Monte Rosa. Foto: Fabio Tosatto

É bastato un nuovo tramonto mozzafiato che i Social si sono riempiti di scatti d’autore dei milioni di iscritti che, affacciandosi alla finestra, attirati dalla fioca luce rossa che tingeva di rosa o di rosso anche l’interno delle proprie abitazioni, hanno immortalato un cielo rosso sangue con ondulazioni che, davvero somigliavano ad Aurore Boreali.

La drammaticità di alcuni tramonti è indiscutibile. Poi, quelli Autunnali lo sono ancor di più.

Non si tratta però di nulla di cui si debba aver paura, anche se tali eventi a qualcuno un po’ di ansia la mettono davvero.

Oggi mi sono sentito costretto a pubblicare questo articolo dopo aver letto tra i numerosi messaggi giunti su WhatsApp, a corredo delle decine di fotografie dei tramonti che ci siamo scambiati, che sui Social già girano affermazioni importanti circa questo «incredibile e strano evento».

Diciamocelo subito, amici ed amiche, siamo abituati a guardare troppi film di fantascienza o film horror dove, pathos e paura vanno di pari passo con colori drammatici come quelli che abbiamo appena visto in cielo. Ne siamo talmente assuefatti che dobbiamo per forza pensare subito al peggio.

Eppure il web non è soltanto un luogo dove si «sparano cazzate» a più non posso. ☺
Sul web circola anche l’informazione sana, vera e fondata su dati certi e, trovarli questi dati, NON è impresa titanica, basta aprire ad esempio wikipedia o qualunque altro sito di informazione Meteorologica o Scientifica, salvo esser troppo pigri e preferire credere a tutte le bufale che ci vengono raccontate a cui crediamo come degli imbecilli… Tanti pesci che abboccano all’amo.

L’amo di oggi era lo spettacolare tramonto di fine Ottobre.

Stasera ho persino letto che dietro a quel tramonto così drammatico ed intenso c’era il presunto «Riscaldamento Globale delle Nuvole».
Mi scuso per il termine che userò ma, con chi mastica bufale e baggianate devi per forza rispondere con un linguaggio pari, per farti capire senza fraintendimenti, ovvero: «emerita cazzata!».

► Posto che il Riscaldamento Globale delle Nuvole NON ESISTE ma semmai esiste il Riscaldamento Globale del Pianeta.
► Posto che i tramonti come quello odierno, non si colorano di rosso a causa dell’inquinamento atmosferico.
► Posto che le solite scie chimiche, chiamate in ballo e sempre presenti come il prezzemolo, anche loro non hanno nulla a che fare con i tramonti…

Vorrei tranquillizzare i nostri lettori che esiste una semplicissima spiegazione scientifica, per altro di facilissima comprensione, che ci viene persino insegnata alle scuole elementari:

É solo una questione di inclinazione dell’asse terrestre e di tipologia di nubi.


Ci troviamo ormai alle porte dell’inverno.

Hai mai sentito dire che, passato Settembre le temperature dell’Emisfero Boreale (quello in cui si trova anche l’Europa), dimuiscono perchè cambia l’inclinazione della Terra sul proprio asse di rotazione? Non è un concetto difficile da capire. Pur senza esser scienziati lo si può ben comprendere anche leggendo Wikipedia che recita così:

Il fenomeno delle stagioni astronomiche, ovvero della diversa esposizione al calore e alla luce delle varie porzioni della Terra nell’arco di un anno, è causato dall’inclinazione della Terra sul proprio asse di rotazione. L’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra determina il cambiamento delle stagioni andando a mutare l’angolo di incidenza dei raggi solari che raggiungono la superficie. Quando un emisfero si trova in inverno i raggi solari colpiscono la superficie con una maggiore inclinazione rispetto all’orizzonte; come conseguenza si ha un minore grado di irraggiamento, l’atmosfera e la superficie assorbono meno calore e tutto l’emisfero risulta più freddo.

Maggiore inclinazione dell’asse terrestre significa anche che al tramonto i raggi del Sole devono attraversare una più lunga porzione di atmosfera perciò la componente blu della luce solare viene deviata o tolta quasi completamente lasciando passare solo il colore rosso, ad illuminare in maniera fioca il cielo appena prima del buio della notte.

In Autunno, quando i raggi del sole non sono ancora completamente inclinati, questi possono ancora illuminare, se non la Terra, quanto meno il cielo all’orizzonte, ovviamente il colore dei raggi solari che riesce a passare attraverso l’atmosfera varia dal giallo all’arancio e rosso.

Capita poi spesso che, con l’avvicinarsi dell’Inverno, cambia anche il tipo di nuvole che si stagliano in cielo.



Durante la stagione calda, il calore del suolo e dell’aria crea ovunque, ed in particolar modo vicino ai rilievi, correnti ascensionali calde che, a contatto con strati d’aria più fredda creano condensazione e formazione di nubi che facilmente degenerano in cumuli, nembi, nembostrati o nei più temibili e tempestosi cumulonembi. Man mano che la stagione fredda avanza, sull’Emisfero Nord, si raffredda l’atmosfera, l’aria e le stesse nubi che diventano progressivamente più basse e stratificate perchè lo zero termico si abbassa sensibilmente di quota.

L’aria ascendente si raffredda a quote molto più basse e le nubi che si formano diventano molto più stratiformi, anche in virtù dei maggiori venti d’alta quota. Non a caso le nuvole che provocano le nevicate in Inverno sono proprio gli strati. Accade però in Autunno anche che, alcune masse d’aria calda riescano ancora a portarsi in alta quota generando così nubi leggere che al più provocano velature a causa dei forti venti che ora soffiano molto più spesso alle alte quote.

In questi giorni, i cieli del Nord Italia sono sempre più spesso sorvolati dal Jet Stream o Corrente a Getto. Un fenomeno Meteorologico del tutto normale che però ha visto una maggiore incidenza alle nostre latitudini alpine da quando sono iniziati i cambiamenti climatici.

La Corrente a Getto però non è la causa degli spettacolari tramonti. E’ solo una concausa, dal momento che in alta quota sono presenti nubi molto alte che possono essere cirri riccioli di cotone d’altissima quota, cirrostrati ► velature poco compatte, sempre d’alta quota, o anche altostrati nubi più compatte e meno trasparenti che tendono a stratificarsi su vari livelli dell’atmosfera

In queste giornate di Corrente a Getto presente sulle Alpi, con venti tesi in alta quota, ecco che gli altostrati sospinti dal vento assumono aspetti curiosi, contorti, arzigogolati, tortuosi, se poi, coincidenza vuole che queste nubi transitino proprio al tramonto, ecco che il «rosso di sera, bel tempo si spera» è servito.

Immagina come potrebbe verificarsi un bellissimo tramonto, se in cielo non vi fosse alcuna nube che devia, intrappola, riflette o diffraziona ed esalta la rossa luce solare, ormai completamente inclinata al tramonto?



In questo caso c’entra davvero poco anche l’inquinamento, i fumi e le polveri sottili, dal momento che le giornate favoniche come quelle in cui transitano gli altostrati sono per lo più prive di tali elementi, spazzati appunto via dal Fohën, il vento freddo che, direttamente dall’Artico, impatta contro la barriera alpina, perdendo umidità nell’oltrepassare l’ostacolo e seccandosi rapidamente, talvolta acquistando anche calore a causa del gradiente adiabatico (dislivello).

Fumi, polveri ed inquinamento potrebbero senz’altro concorrere a rendere il Sole all’orizzonte una grossa palla di colore rosso vivo, mattone o porpora, perchè devierebbero ulteriormente la luce blu, lasciando invece passare soltanto le caldissime tinte rossastre.

Ma questa è tutta un’altra storia perchè, in questi giorni ad infuocare i cieli non sono stati il riscaldamento globale delle nuvole ☺😂, non le scie chimiche e tanto meno i cambiamenti climatici e l’inquinamento.

Di seguito una fotogallery dei tramonti immortalati in Piemonte e Lombardia da alcuni utenti del gruppo Whatsapp TRIVERO FUNGHI.